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IL TÈ

Il tè (scritto meno comunemente anche the o thè) è una bevanda consistente in un infuso o decotto ricavato dalle foglie (a volte miscelate con spezie erbe o essenze) di una pianta legnosa, Camellia sinensis che viene coltivata principalmente in Bangladesh, Cina, Indonesia, Sri Lanka, Giappone e Kenia.
L'uso e i cerimoniali del tè sono associati a differenti tradizioni dell'Estremo Oriente. Altro Paese noto per il consumo del tè è il Regno Unito che ne ha fatto quasi un simbolo nazionale.
Il tè ha un sapore amaro ed astringente ed è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l'acqua. A partire dagli anni ottanta del XX secolo si è diffuso l'utilizzo del "tè freddo", ossia un prodotto per lo più industriale ottenuto dall'infusione del tè e imbottigliato, servito dopo essere stato in frigorifero come bevanda rinfrescante: le tipologie più diffuse sono il tè al limone e il tè alla pesca. I sei tipi base di tè sono:


• il Tè nero
• il Tè verde
• il Tè Oolong
• il Tè bianco
• il Tè giallo
• il Tè Pu'er o Tè postfermentato

Tutte le diverse varietà derivano dalle foglie della medesima pianta, ma sono create attraverso trattamenti differenti e presentano diversi gradi di ossidazione (comunemente chiamata "fermentazione"). I tè neri sono tè "fermentati", i verdi sono tè "non fermentati" e gli oolong sono "semifermentati".
Una volta essiccato il tè può essere ulteriormente lavorato per dare vita a: tè aromatizzato, tè pressato e tè deteinato. Il termine "tè rosso" si riferisce comunemente anche al Karkadè o all'infusione di Rooibos del Sudafrica, che non contengono Camellia sinensis.

I tè possono essere classificati sulla base di diversi fattori, come ad esempio la zona di produzione, il mercato di destinazione, la pezzatura della foglia, ecc. Tuttavia il fattore più rilevante nella diversificazione del prodotto finito è rappresentato dai metodi di lavorazione che le foglie subiscono dopo la raccolta. La differenza principale è data dal grado di ossidazione delle foglie (comunemente chiamata "fermentazione") in base al quale si distinguono: i tè verdi (non ossidati), i tè neri (completamente ossidati) e i tè "semifermentati" (oolong) che presentano un grado di ossidazione intermedio tra questi due estremi.

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CENNI STORICI

I primi riferimenti testuali certi sul consumo del tè in Cina risalgono al III secolo. Tra i maggiori promotori del tè vi furono i monaci buddhisti che lo adottarono come bevanda rituale e tonico. In Cina, nel corso della Dinastia Ming, si affermò il consumo del tè in foglie e si iniziò a produrre - oltre ai tè verdi - anche tè ossidati e parzialmente ossidati. Il primo riferimento al tè in un testo europeo è contenuto nei resoconti del veneziano Giovan Battista Ramusio. Presumibilmente furono i Portoghesi a introdurre la bevanda in Europa, ma la prima importazione della quale si ha traccia fu da parte della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. In Europa il tè divenne dapprima popolare in Francia e nei Paesi Bassi. Il primo locale a servire il tè in Inghilterra fu la caffetteria di Thomas Garway nel 1657. La Compagnia britannica delle Indie orientali iniziò ad importarlo a partire dal 1669 e nel corso del secolo successivo il tè divenne la voce più importante nei traffici inglesi con l'Oriente. Il consumo del tè in Gran Bretagna crebbe moltissimo e si impose come costume nazionale.

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